Lavoro. Bonelli (AVS): AS Roma licenzia vittime di revenge porn e non punisce chi ha diffuso il video

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“La vicenda del licenziamento, a seguito della diffusione non autorizzata, da parte di un calciatore della Primavera, di un video intimo di una dipendente della società AS Roma e del suo fidanzato è di una gravità inaudita. È inaccettabile che la vittima di un atto così vile come il revenge porn, invece di ricevere supporto e tutela, venga ulteriormente punita con il licenziamento, adducendo come motivazione una generica ‘violazione della policy aziendale’. Ci troviamo di fronte a un tentativo maldestro di nascondere sotto il tappeto una questione estremamente grave, che riguarda la privacy e la dignità di una lavoratrice e di un lavoratore. Per fare chiarezza su questo episodio deplorevole, presenterò un’interrogazione parlamentare parlamentare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di sollecitare un’indagine approfondita sulle pratiche di gestione delle risorse umane adottate dall’AS Roma, in particolare in riferimento al rispetto della privacy e della dignità dei dipendenti. L’AS Roma licenzia chi ha subito la diffusione del video intimo e non chi l’ha divulgato ovvero i calciatori. Tutto ciò è assurdo e intollerabile”.

Così, in una nota, il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, Angelo Bonelli.