“Le 68 raccomandazioni, da noi prontamente diffuse, indicate dal Comitato Scientifico sul progetto del Ponte sullo Stretto devono aver raffreddato gli entusiasmi del ministro Salvini che prima assicurava l’inizio lavori all’inizio dell’estate e oggi afferma che bisognerá aspettare la fine dell’anno per l’apertura del cantiere. E’ del tutto evidente che le nostre denunce sono servite perché queste raccomandazioni del Comitato Scientifico venissero ascoltate. Questa nuova fase di ‘prudenza’ deriva anche dall’apertura, dal 1 Marzo, dell’esame del ministro dell’Ambiente della VIA relativa alla relazione di aggiornamento al progetto.”
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“Ci sono poi le violazioni delle direttive comunitarie in materia di Appalti (Dir, 2014/24/UE) – per aver assegnato senza gara un’opera il cui costo eccede di più del 50% del valore del contratto iniziale – e delle direttive Habitat (Dir. 92/43/CEE) e Uccelli (Dir 2009/147/CE, ex 79/409/CEE) – per la quale la Commissione Europea aveva già nel 2005 avviato la Procedura d’Infrazione 2003/4090, per deterioramento degli habitat e la perturbazione dell’avifauna. Su queste abbiamo giá pronto il nostro esposto alla comunità europea. Quindi, prima di lanciare a caso un’altra data fittizzia per l’apertura dei cantieri, Salvini ci dica se ha in mano tutte le risposte alle 68 raccomandazioni del Comitato Scientifico e alle possibili violazioni delle direttive comunitarie. Nel frattempo noi continueremo a controllare e denunciare.” Conclude


