Incidenti lavoro: È strage. Rafforzare ispettorati e istituire reato di omicidio sul lavoro

morti sul lavoro

“Ancora morti sul lavoro. Oggi un operaio di 43 anni è morto mentre lavorava sul tetto dell’azienda Marmi Ghirardi a Carpenedolo, in provincia di Brescia. I morti sul lavoro sono stati oltre mille nel 2023, quasi tre al giorno. Da gennaio, le vittime sono già 45. Assurdo che si debba parlare di ‘vittime’ associate al lavoro: questa non è una fatalità ma una vera e propria strage che passa ogni anno sotto silenzio e che è frutto dell’insufficienza dei controlli nei luoghi di lavoro dovuti alla carenza di ispettori e alla piaga del lavoro nero”.

Così, in una nota, il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che prosegue: “Non c’è più tempo da perdere, per evitare nuovi morti il Governo si muova velocemente per rafforzare l’ispettorato del lavoro. Mancano il 50% degli ispettori del lavoro che sarebbero necessari per abbattere la piaga del lavoro nero e che la logica dei subappalti favorisce una inaccettabile e pericolosa deregulation accentuata dalla riforma di Salvini voluta sul codice appalti. Servono risorse per nuove assunzioni agli Ispettorati del lavoro
Noi siamo disposti a collaborare affinché la Camera licenzi al più presto nuove leggi che prevedano una formazione obbligatoria a partire dal primo giorno di lavoro, prevenzione e cultura della sicurezza, controlli serrati e repressione di ogni violazione di quanto previsto da norme e contratti, trasferimento agli appalti privati i diritti e le tutele previste per gli appalti pubblici, ripristino della parità di trattamento tra dipendenti diretti e in appalto, eliminazione del subappalto a cascata, istituzione di una patente a punti per tutti gli appalti pubblici e il necessario rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, portando gli addetti al livello richiesto dall’UE. Bisogna anche introdurre il reato di omicidio sul lavoro come misura dissuasiva contro la negligenza delle norme di sicurezza,” conclude Bonelli