Crollo Firenze. Bonelli (AVS): Azioni più incisive Governo per impedire nuove morti sul lavoro

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“Di fronte alla tragedia che ha colpito Firenze, dove il cedimento di un solaio ha provocato la morte di tre operai e lasciato altri tre compagni di lavoro sotto le macerie, il mio primo pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutti coloro che sono stati toccati da questo drammatico evento, a cui va la mia vicinanza. È assolutamente inaccettabile e indegno di un Paese civile che, ancora nel 2024, si possa morire lavorando. La memoria delle vittime di questa e di tutte le altre tragedie sul lavoro deve essere onorata con azioni concrete: ci deve essere più incisività da parte del Governo”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Non mi riferisco solo a questo Governo ma anche a quelli precedenti: in dieci anni, gli ispettori ASL per la sicurezza sul lavoro, in Italia, sono diminuiti del 50%. Sono 63 in tutta la regione Sicilia mentre le aziende sono circa 400mila. L’ex ministro della PA Brunetta, oggi presidente del CNEL, affermava che, grazie alla delega sulla concorrenza, ‘prima di ogni controllo a un’azienda ci sarà una telefonata per avvertire’. L’effetto sorpresa è la regola aurea delle verifiche sulla regolarità del lavoro e sullo stato di sicurezza degli addetti. È grazie ai controlli non anticipati che l’Ispettorato nazionale, anche l’anno scorso, ha scoperto che sette aziende su dieci avevano addetti in nero o sfruttati, violavano le norme sugli orari, non erano in regola su prevenzione degli infortuni e fornitura di dispositivi di protezione. Abbiamo bisogno di un piano di assunzioni di ispettori sul lavoro, di investire in formazione, ispezioni frequenti, accurate e capillari. Le morti bianche rappresentano una dramma che non si riesce a estirpare, un chiaro indicatore di come lo Stato non riesca a proteggere i propri cittadini, garantendo loro il diritto a lavorare in sicurezza, un diritto fondamentale riconosciuto dalla nostra Costituzione. Dobbiamo assicurare che la sicurezza sul posto di lavoro sia una priorità assoluta e che incidenti come questo non debbano mai più ripetersi,” conclude Bonelli.