Balneari: Meloni vuole difendere l’italianità ma Briatore ha residenza a Montecarlo

twiga
“La posizione della premier Meloni riguardante le concessioni balneari è preoccupante riguardo alla trasparenza e alla conformità alle norme europee. Il rifiuto di indire gare per evitare la cessione delle spiagge a società straniere è una motivazione falsa , soprattutto considerando alcuni casi emblematici.
La Meloni difende solo privilegi perché ad esempio alcune concessioni sono di società i cui proprietari sono Briatore, residente a Montecarlo, che paga solamente 20.000 euro all’anno per una concessione che genera un fatturato di oltre 10 milioni di euro con l’attività del Twiga, associata a Santanchè, o ancora il principe del Qatar che gestisce tratti di spiaggia in Costa Smeralda pagando poco più di 10.000 euro all’anno, nonostante gli alberghi di lusso a lui collegati fatturino oltre 50 milioni di euro annui. Questi esempi dimostrano chiaramente un’evidente disparità e privilegi ingiustificati”.
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“La mappatura delle spiagge sbandierata dalla maggioranza è stata bocciata dall’Unione Europea con un parere motivato del 16 novembre 2023 , perché contiene un raggiro inaccettabile , con una lunghezza delle coste italiane passata magicamente da circa 7.900 a 11.000 chilometri. L’unica soluzione per evitare che i comuni siano soggetti a ricorsi legali legittimi contro la proroga delle concessioni balneari è rispettare le norme europee. Basta tentativi di aggirare le regole, come l’artificio di allungare le coste aggiungendo scogli e rocce”, conclude