Spiagge: in Liguria nuova aggressione al nostro patrimonio demaniale

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“Le recenti disposizioni della Regione Liguria che consentono l’assegnazione di nuove concessioni per spiagge private nel bilancio di previsione 2024-2026 rappresentano un’aggressione al nostro patrimonio demaniale e una vendita sfacciata della bellezza naturale delle nostre coste.

Le spiagge, patrimonio comune di tutti, vengono offerte sul piatto d’argento agli interessi privati, cementificando l’accesso e limitando la fruizione di un bene che dovrebbe essere goduto da tutti i cittadini. Questa decisione è un insulto al principio stesso di sostenibilità ambientale e di tutela del territorio che dovrebbero essere promossi e preservati a tutti i costi”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

Questo governo continua ad attaccare l’ecosistema costiero e snatura l’identità delle nostre spiagge, trasformandole in enclave private a discapito della collettività. È un vero e proprio assalto che va fermato perché cambierebbe irreversibilmente il paesaggio e la morfologia dei nostri litorali. Meloni tutela i privilegi di chi come la ministra Daniela Santanchè e Flavio Briatore hanno in concessione dallo Stato il Twiga per 20 mila euro all’anno ma fatturano 10 milioni di euro.

È lo scandalo di un settore che fattura 10 miliardi di euro all’anno ma versa allo Stato per le concessioni demaniali solo 110 milioni”, conclude.