“E’ assolutamente illiberale l’atteggiamento del Ministro Nordio che censura chiedendo ai magistrati di stare in silenzio sul provvedimento licenziato dal Governo per abolire il reato d’ufficio, la libera critica e proposta è alla base di qualunque democrazia.”.
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:
“Dopo aver neutralizzato il ruolo della Corte dei Conti nel controllo dei fondi del PNRR, arriva la strategia finale di questo Governo eliminando il reato di abuso d’ufficio per chi commette vantaggi patrimoniali a sé e ad altri. È evidente che ci troviamo di fronte a una situazione nel nostro Paese nella quale il Governo cerca di eliminare tutti i controlli democratici fondamentali”
“Per noi, non è garantista né liberale eliminare un reato come l’abuso d’ufficio, cosí come modificato nel 2020, che già prevede oggi una punizione per chi procura vantaggi patrimoniali a sé e ad altri. Inoltre, non è affatto liberale né garantista eliminare la possibilità per i magistrati di ricorrere in appello nei casi di reati come violenza su pubblici ufficiali, ricettazione, lesioni gravi in incidenti stradali o istigazione a delinquere.
Aver dedicato questa riforma a Silvio Berlusconi – condannato per frode fiscale – come fatto da Nordio e Sisto, dimostra che l’obiettivo di questa riforma e’ costruire una nuova fase storica d’impunità.
Gravissimo eliminare intercettazioni per reati contro la PA. Apre la strada a mafie
“Eliminare le intercettazioni per i reati contro la Pubblica amministrazione come vorrebbe il ministro Nordio e’ gravissimo. Come si fa a sostenere di non voler compromettere le indagini per i grandi crimini della delinquenza organizzata e nel contempo tagliare le intercettazioni sulla corruzione? Ricordo che la corruzione e’ uno strumento delle mafie per conquistare appalti e favori nella Pubblica amministrazione”. Lo afferma il co-portavoce di Europa verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.


