Dl Bollette. Meloni non trova 50 mln € per stabilizzare ricercatori ma regala ad ENI 400 mln

caro bollette

“Siamo vicini ai lavoratori e sosteniamo le mobilitazioni dei precari della sanità che sono stati letteralmente beffati da questo Governo che ha stralciato, per mancanza di copertura, la stabilizzazione dei ricercatori sanitari di Ircss pubblici e Izs. Ancora una volta il Governo non mantiene gli impegni presi, in questo caso con precari della ricerca e della sanità, che ancora una volta vengono penalizzati e presi in giro.

Mancavano 50 milioni di euro, che stranamente non si trovano, però con il decreto bollette abbiamo regalato all’Eni oltre 400 milioni. 
Questo Governo continua a fare il gioco delle multinazionali energetiche a scapito dei lavoratori di un settore fondamentale come quello della ricerca sanitaria. Il Governo Meloni ancora una volta si dimostra noncurante delle persone, ma pensa solo a fare i propri interessi e punta a far diventare il Paese un Hub del gas per favorire le grandi società energetiche.” Così in una nota, Angelo Bonelli co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

Zanella: indigeribile, favorisce extraprofitti, evasori e prestazioni a gettone

Il Decreto Bollette è davvero indigeribile, un insieme di norme che rappresentano la mano tesa del Governo Meloni alle grandi imprese del settore energetico, agli evasori e ai servizi privati della sanità”. Lo ha detto Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, durante la discussione generale in Aula del Dl Bollette.

Zanella ha spiegato che il provvedimento “riducendo la base imponibile per il calcolo del contributo di solidarietà sugli extra-profitti, regala soldi pubblici, derivanti dall’impennata del prezzi del gas, alle lobby dei fossili; estende poi agevolazioni per chi evade tributi di Regioni ed Enti locali che, in aggiunta alla proroga dei termini per la definizione agevolata dei debiti fiscali e la previsione di nuove cause di non punibilità per alcuni reati tributari, definiscono una legislazione condonistica premiale; il decreto infine proroga i termini per l’affidamento ai servizi esterni dei servizi infermieristici e medici nei servizi di emergenza ospedalieri, i cosiddetti medici a gettone, umiliando il sistema sanitario nazionale e compromettendone la qualità”.