Accolto, poi bocciato OdG su comunità energetiche. Il Governo non pensa al benessere del Paese

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“L’ordine del giorno a mia prima firma, nel quale impegnavo il Governo a emanare in tempi brevissimi, considerando che i 180 giorni sono già abbondantemente trascorsi, i decreti attuativi per incentivare le comunità energetiche e a prevedere, in un prossimo provvedimento, un apposito Fondo, era stato accolto con riformulazione. Improvvisamente, però, per intervento della Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le finanze, Lucia Albano, all’OdG è stato dato parere contrario. Quanto dovranno aspettare ancora italiane e italiani, famiglie e imprese per poter godere di una soluzione tanto efficace contro il caro bollette, che contrasta lo strapotere dei colossi dell’energia e fa bene all’ambiente?”

A chiederselo è Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, in merito all’ordine del giorno firmato anche dagli on.li Bonelli, Borrelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari, Piccolotti, Soumahoro, Zanella, Zaratti.

“Le comunità energetiche, – ha proseguito l’ecologista, – sono bloccate da giugno. E nel frattempo molte imprese hanno chiuso, molte altre rischiano di chiudere e il Paese diventa sempre più povero e diseguale. Di fronte a questo, come si fa a raccontare alle persone che si sta cercando di pensare al loro benessere? È evidente che il Governo sta continuando a perseguire la strategia del ‘forti con i deboli e deboli con i forti’ perché, oltre a non tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche, ostacola anche lo sviluppo delle rinnovabili, vera soluzione per uscire da questa crisi drammatica, per abbassare le bollette, per creare posti di lavoro, per renderci indipendenti nella produzione di energia e fronteggiare la crisi climatica. In queste prime settimane di legislatura, – ha concluso Evi, – ci è chiara solo una cosa: che da ‘prima gli italiani’ a ‘prima l’Eni’ il passo è davvero breve”.