“Non c’è più nulla da interpretare. Un uomo che chiede voti ha spogliato con un software una sottosegretaria della Repubblica e ha messo quel corpo in piazza per colpire gli uomini seduti accanto a lei. Non è propaganda, è violenza: la stessa logica del revenge porn e dei deepfake, il corpo di una donna esposto senza consenso per umiliarla”. Lo dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS, che prosegue: “Lo dico da avvocata e da donna che fa politica: ognuna di noi oggi ha ricevuto il messaggio. Esponiti e il tuo corpo diventa un bersaglio. Oggi una sottosegretaria, domani una consigliera di paese, una ragazza alla prima candidatura. A Matilde Siracusano tutta la mia solidarietà: che sia di un altro partito rende il punto più chiaro, non meno”. “In un Paese dove le donne muoiono per mano di uomini che le considerano cosa propria – conclude Zabatta – il passaggio dalle parole ai fatti non è folklore elettorale. Meta rimuova l’immagine, i partiti isolino chi usa il corpo delle donne come arma. Chi minimizza oggi sarà complice domani”.


