«Il ministro Foti scopre oggi che autonomia energetica significa libertà. Peccato che il governo Meloni abbia mantenuto l’Italia dipendente dal gas e dai combustibili fossili importati, esponendo famiglie e imprese alle crisi geopolitiche e alle oscillazioni dei prezzi.
A settembre l’elettricità in Italia costa circa 68 euro/MWh in più rispetto alla Spagna. Una differenza legata anche al diverso ricorso al gas: nel 2025 ha prodotto il 43,7% della nostra elettricità, contro il 18,2% di quella spagnola.
Dipendere dal gas significa affidare la nostra sicurezza energetica ai Paesi produttori e alle crisi internazionali. Sole e vento, invece, non passano da Hormuz e non dipendono dalle guerre.
Il governo Meloni ha frenato la transizione energetica e ora indica nel nucleare la soluzione, nonostante l’insostenibilità economica e tempi incompatibili con l’emergenza che famiglie e imprese stanno pagando. In quattro anni e mezzo il governo ha speso oltre 38 miliardi di euro per tentare di ridurre il prezzo dell’energia e dei carburanti, senza affrontare le cause strutturali né colpire gli extraprofitti delle società energetiche.
Servono rinnovabili, reti, accumuli ed efficienza per ridurre i prezzi e la dipendenza dal gas. Dopo quattro anni, il fallimento della politica energetica del governo Meloni lo pagano gli italiani e le nostre imprese».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde.


