BONELLI-FRATOIANNI: TAJANI CHIEDA SPIEGAZIONI URGENTI A COLLEGA BELGA SU TRATTAMENTO SCUDERI E GUARDA

Angelo Bonelli

“Ieri l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi è stata bloccata, strattonata e spostata con la forza dalla polizia di Bruxelles mentre stava semplicemente camminando con una bandiera della pace in mano nei pressi di un sit-in d’ispirazione neonazista. Nello stesso  contesto,  l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda è stata allontanata dalla polizia mentre teneva in mano il cartello ‘United in Europe’ per protestare pacificamente davanti alla stessa manifestazione”.

“Un trattamento che non trova alcuna giustificazione e per il quale chiediamo al ministro Tajani di intervenire urgentemente presso il suo omologo belga”. Così i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

“Scuderi – proseguono – nel pomeriggio di ieri stava liberamente camminando in una zona adiacente a quella dove si svolgeva la manifestazione dell’ultradestra, quando è stata fermata dalla polizia, la quale faceva riferimento anche alla bandiera della pace che la collega portava con sé. Anche dopo essersi identificata e aver mostrato il cartellino che aveva  al collo Scuderi è stata strattonata dagli agenti e trascinata via anche quando aveva ormai riposto la bandiera. È stata quindi spinta a terra e prelevata di peso, per essere trasportata dall’altra parte della strada.”.

“Guarda si trovava da sola davanti al presidio dove  in silenzio e in maniera non violenta, ha sollevato un cartello. È stata immediatamente allontanata dalla polizia belga. Nonostante non opponesse alcuna resistenza, è stata spostata fisicamente dagli agenti che, toccandole il braccio e la spalla, l’hanno spinta fuori dalla manifestazione”.

“È allucinante che a delle persone, a prescindere dal fatto che siano parlamentari europee, venga impedito di camminare liberamente in una pubblica via o di dissentire pacificamente e che addirittura venga applicato l’uso della forza. Il fatto poi che venga fatto nei confronti di membri del Parlamento davanti all’istituzione che rappresenta, fa ancora più riflettere sulle tenute delle nostre democrazie. Nel frattempo, nella zona antistante, un gruppo di neonazisti inneggia alla deportazione, alla remigrazione e al razzismo. Qui si mettono in discussione le libertà più elementari della persona. Il ministro Tajani chieda conto di questi fatti incresciosi al suo omologo belga con la massima urgenza”, concludono.