L. elettorale. Bonelli: Meloni artefice della sua sconfitta, noi siamo pronti

Bonelli

«È successa una cosa incredibile. Giorgia Meloni ha chiesto la fiducia non attraverso la prassi formale, come si fa in Parlamento, ma via social. È intervenuta a gamba tesa, cercando di condizionare le prerogative costituzionali del Parlamento, ed è stata l’artefice della propria sconfitta. Aveva invitato tutti a metterci la faccia. Lei non ce l’ha messa. È la sua più grande sconfitta politica, non può fare finta di niente”

Così in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa Angelo Bonelli, che ha proseguito:

“Meloni aveva già perso il rapporto con il Paese, non affrontando nessuno dei problemi degli italiani, ora ha perso anche il contatto con il palazzo, con la sua maggioranza. Serve subito un’alternativa. Dopo quello sulla riforma della giustizia, ha commesso un altro errore di valutazione. Non doveva esporsi su questo emendamento, che peraltro non introduceva le preferenze ed era una grande presa in giro. Forse si è fatta trascinare, forse è in difficoltà nel confronto con Vannacci, di certo ha perso lucidità. Noi siamo e saremo pronti, siamo stati compatti, ha funzionato. Al di là di quello che è stato detto e scritto sul campo largo, possiamo aprire anche domani un confronto programmatico, allargando alle forze moderate, senza veti.

Se qualcuno spera che ci divideremo, che non riusciremo a trovare una sintesi, si rassegni. Abbiamo già tante proposte condivise, dagli investimenti nella sanità ai provvedimenti sul lavoro e sui salari. E siamo tutti d’accordo nel dire no agli impegni presi in sede Nato sull’aumento delle spese militari, al riarmo nazionale, mentre siamo d’accordo sullo sviluppo di una difesa comune europea. Al momento di stringere sul programma di governo, saremo in grado di farlo».