Grandi patrimoni, Bonelli: «Non è una patrimoniale, ma un contributo di solidarietà per finanziare la sanità pubblica»

Angelo Bonelli

«Smettiamola di chiamarla “patrimoniale”. Non si tratta di una tassa che colpisce gli italiani, ma di un’imposta progressiva sui grandissimi patrimoni, superiori a 5,4 milioni di euro, che riguarderebbe appena lo 0,1% della popolazione, cioè circa 50.000 contribuenti che complessivamente possiedono un patrimonio di oltre 500 miliardi di euro. Nel suo libro Tassare i milionari, presentato oggi alla Camera dei Deputati, Riccardo Staglianò ha il merito di spiegare con chiarezza questa proposta, che Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra sostengono da anni insieme a Oxfam.

Parlare di patrimoniale è il modo con cui la destra prova a spaventare il ceto medio, quando invece questa misura chiede un contributo a chi ha accumulato enormi ricchezze, in un Paese dove aumentano le disuguaglianze e milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese.

La proposta elaborata da Oxfam consentirebbe di raccogliere oltre 13 miliardi di euro all’anno da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, alla lotta contro la povertà, alla conversione ecologica e alla riduzione della pressione fiscale su lavoro e imprese. È una misura di giustizia fiscale: chi ha di più contribuisce di più, senza toccare il risparmio e il patrimonio della stragrande maggioranza degli italiani.

È tempo di aprire un confronto serio, senza slogan e senza propaganda. Difendere i privilegi di pochi significa lasciare che il peso del fisco continui a gravare su lavoratori, pensionati e imprese. Noi vogliamo un sistema fiscale finalmente più giusto, con cui finanziare la sanità e la scuola pubbliche e aumentare gli stipendi degli italiani, che sono tra i più bassi d’Europa.»

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.