«Nell’era del governo Giorgia Meloni l’occupazione è sempre più sfruttata, fatta di salari bassi, precarietà e rinunce.
Il dato di PoliS Lombardia è netto: nella Città metropolitana di Milano oltre 200 mila persone, il 18,8% degli occupati, quasi un lavoratore su cinque, sono sottopagati. Sono lavoratori della logistica, degli alberghi, della ristorazione, della vigilanza, delle pulizie e delle filiere del lusso. In alcuni casi vengono pagati meno di tre euro l’ora.
Ma non è una condizione che riguarda soltanto Milano. Milano è la fotografia di un sistema nazionale fondato su appalti, subappalti e sfruttamento, nel quale il costo del lavoro viene scaricato sull’ultimo anello della catena mentre i profitti aumentano. Questo è il Paese reale: stipendi tra i più bassi d’Europa, milioni di persone che lavorano senza arrivare alla fine del mese e quasi sei milioni di italiani che rinunciano alle cure. E dal governo Meloni non arriva nulla: niente per gli stipendi, niente contro il lavoro povero, niente per la sanità pubblica. Da una parte c’è l’Italia che lavora e si impoverisce. Dall’altra un governo concentrato sulla propria permanenza al potere». Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di europa verde.

