Esprimo la mia piena solidarietà a Federica Valenti, storica e autorevole giornalista dell’Agi, cronista parlamentare che segue la Lega fin dai tempi di Umberto Bossi con riconosciuta professionalità, rigore e indipendenza.
Se quanto riportato da diversi organi di stampa fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un gravissimo caso di ingerenza politica nell’autonomia dell’informazione. Sarebbe inaccettabile che un partito possa anche solo condizionare l’organizzazione del lavoro di un’agenzia di stampa o incidere sulla scelta dei giornalisti chiamati a seguire una forza politica. Sarebbe un fatto indegno di una democrazia liberale.
Prendo atto della replica della direttrice Rita Lofano, che respinge ogni ricostruzione definendola priva di fondamento. Ma proprio perché le versioni sono così distanti, è indispensabile che la direzione e l’editore facciano piena luce sulla vicenda, con un chiarimento pubblico e nel confronto con il Comitato di redazione.
L’Agi è una società partecipata al 100% da Eni, un gruppo a controllo pubblico. Per questa ragione ha una responsabilità ancora maggiore nel garantire indipendenza editoriale, autonomia professionale e assoluta impermeabilità a qualsiasi pressione esterna, politica o di altra natura.
La libertà di stampa non si difende con comunicati di smentita ma con trasparenza e fatti.»
Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare Avs e co portavoce di Europa Verde


