Patrimoniale, Bonelli: “Il sistema fiscale italiano è ingiusto. Apriamo confronto: la maggioranza degli italiani lo chiede”

bonelli
«La politica non può più sfuggire alla grande questione della giustizia sociale e fiscale. In una società in cui 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta, oltre 6 milioni di cittadini rinunciano a curarsi a causa delle liste d’attesa o delle difficoltà economiche, mentre i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa e il potere d’acquisto si è ridotto del 7,8% negli ultimi tre anni, non è più rinviabile una riforma fiscale che riduca le tasse al ceto medio e le aumenti, in modo proporzionale, agli iper milionari e ai miliardari.

In Italia ci sono 79 miliardari che possiedono una ricchezza complessiva di 357 miliardi di euro. Davvero qualcuno pensa che chiedere a chi possiede patrimoni immensi un contributo di solidarietà sia uno scandalo? Lo scandalo vero è che lavoratori dipendenti, pensionati e ceto medio continuino a sostenere il peso principale del fisco, mentre le grandi ricchezze restano sostanzialmente intoccabili.

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

«Giorgia Meloni, da quando governa l’Italia, si è comportata come lo sceriffo di Nottingham: difende i privilegi di pochi super ricchi e scarica il peso fiscale su chi vive del proprio lavoro. Noi proponiamo di ridurre le tasse al ceto medio. Chi ha un reddito imponibile di 50 mila euro paga un’aliquota Irpef del 43%, la stessa aliquota applicata a chi ha un reddito di 50 milioni di euro.

La destra continua a tutelare 79 miliardari che possiedono 357 miliardi di euro, mentre milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese o rinunciano alle cure. Vogliamo un Paese in cui chi ha di più contribuisca di più, perché è così che si riducono le disuguaglianze e si rafforza la coesione sociale. Nel centrosinistra vogliamo aprire un confronto serio su questi temi, perché l’Italia è un Paese socialmente ingiusto. PD e M5S dovranno confrontarsi con AVS su una riforma fiscale più equa, perché la maggioranza degli italiani chiede un sistema fiscale più giusto.»