«La legge elettorale della destra, chiamiamola melonellum perché è la presidente del Consiglio la regista di questo blitz, è incostituzionale.
Il melonellum viola due sentenze della Corte costituzionale sulle liste bloccate, in particolare con la previsione di 70 deputati e 35 senatori scelti dai leader di partito. La Costituzione prevede che sia il Presidente della Repubblica a conferire l’incarico, non un’investitura diretta mascherata nella legge elettorale. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 1 del 2014 sul Porcellum, ha dichiarato incostituzionali le liste bloccate lunghe perché impedivano agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Lo stesso principio è stato ribadito nel 2017 con la sentenza n. 35 sull’Italicum.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Con l’introduzione dell’indicazione del candidato presidente, la destra dimentica che la nostra è una democrazia parlamentare e che l’incarico di formare un governo spetta al Presidente della Repubblica.
La legge elettorale viene usata per rafforzare il potere dell’esecutivo e indebolire il Parlamento. È una deriva pericolosa per gli equilibri costituzionali e la rappresentanza democratica. A questo blitz contro la Costituzione ci opporremo con determinazione, come abbiamo fatto contro il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere.


