Gaza, Bonelli: “Ben Gvir mostra il volto del fanatismo: Meloni e Tajani smettano con l’ipocrisia, subito sanzioni e ritiro dell’ambasciatore”

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«Le immagini diffuse dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir sono agghiaccianti e mostrano al mondo il volto più brutale e disumano del fanatismo. Persone fermate, immobilizzate, ammanettate e bendate, umiliate pubblicamente mentre un ministro esulta e pronuncia frasi come: “Siamo i proprietari di questa casa”. Non siamo di fronte a un episodio isolato ma alla rappresentazione plastica di una deriva autoritaria e violenta che calpesta il diritto internazionale, la dignità umana e i principi più elementari di civiltà.»

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.

«Ancora più inquietanti sono le immagini in cui Ben Gvir assiste con totale indifferenza alla violenza contro una ragazza immobilizzata, afferrata per la testa e scaraventata a terra da un militare. Una violenza inaudita contro persone già private della libertà. Ben Gvir non è una figura marginale: è uno dei principali sostenitori delle politiche più estreme del governo Netanyahu, alimenta odio, sostiene le violenze dei coloni in Cisgiordania, difende l’espansione delle occupazioni illegali e chiude gli occhi davanti alla distruzione di scuole, villaggi e alle aggressioni contro i civili palestinesi.»

«Di fronte a tutto questo, le tardive parole di circostanza di Giorgia Meloni e Antonio Tajani non bastano più. Le richieste di spiegazioni o le prese di distanza a intermittenza sono diventate esercizi di ipocrisia politica. Non ce ne facciamo nulla delle parole se poi continuano silenzi, ambiguità e rapporti ordinari con il governo Netanyahu.»

«L’unica risposta credibile è passare ai fatti: il ritiro immediato dell’ambasciatore italiano da Israele e l’adozione di sanzioni economiche. Basta ipocrisia. Basta complicità politica» conclude Bonelli

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