«Giorgia Meloni va ad Atene a chiedere clausole di salvaguardia contro il caro energia, ma nella sostanza propone che a pagare il prezzo della crisi siano ancora una volta i cittadini europei e quindi italiani e non le grandi società energetiche che in questi anni hanno accumulato profitti enormi. Non hanno il coraggio di tassare chi si è arricchito mentre famiglie e imprese pagavano bollette doppie e triple, alimentando extraprofitti miliardari.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Ma c’è un altro elemento gravissimo: mentre milioni di persone fanno i conti con salari bassi e costo della vita, l’Italia si prepara entro fine maggio a impegnare fino a 14 miliardi di euro per nuove spese militari, dopo aver già accettato il ricatto di Donald Trump sull’aumento delle spese per armamenti fino al 5% del Pil.»
«Quella di Giorgia Meloni è ormai una politica estera allo sbando: ha venduto gli interessi dell’Italia alle multinazionali dell’energia e alle pressioni di Donald Trump. Mentre gli italiani chiedono salari, sanità, scuola e bollette più leggere, il governo sceglie riarmo, lobby e sudditanza politica», conclude Bonelli.


