«Siamo di fronte a una strage gravissima nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: almeno 18 lupi uccisi a fucilate in pochi giorni tra Alfedena, Pescasseroli, Bisegna e Barrea, insieme ad altri animali selvatici trovati senza vita. Numeri che parlano da soli e che dimostrano che non si tratta di episodi isolati ma di un’azione sistematica, organizzata e criminale contro la fauna selvatica».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Di fronte a tutto questo il silenzio di Gilberto Pichetto Fratin non è più solo grave: è complicità politica. Il ministro dell’Ambiente non può restare fermo mentre in un parco nazionale si consuma una strage. La sua inerzia, unita al via libera a politiche che indeboliscono la tutela della fauna, contribuisce a creare un clima che rende possibili queste violenze».
«È inaccettabile che tutto questo avvenga in uno dei luoghi simbolo della biodiversità europea. Mentre si celebra la Giornata della Terra, assistiamo a un bollettino di morte che chiama in causa responsabilità precise. Servono indagini rapide, controlli rafforzati e sanzioni esemplari».
«È altrettanto grave – prosegue Bonelli – che si continui a sostenere il declassamento del lupo e piani di abbattimento come quello predisposto da ISPRA che prevede fino a 160 lupi abbattibili l’anno. In questo contesto parlare di abbattimenti significa legittimare una cultura della violenza contro gli animali mentre il territorio restituisce carcasse di specie protette. Quel piano va immediatamente ritirato».
«Il ministro dell’Ambiente è corresponsabile anche per non aver contrastato la deriva impressa dalla destra con il disegno di legge sulla caccia voluto da Francesco Lollobrigida. Un provvedimento che smantella le tutele della Legge 157/1992 e apre a una liberalizzazione dell’attività venatoria, favorendo bracconaggio e traffici illegali di fauna. È una vera e propria legge ammazza-animali, in contrasto con la Costituzione che dal 2022 tutela gli animali come patrimonio da proteggere».
«Difendere il lupo e la fauna selvatica – conclude Bonelli – significa difendere la legalità, la biodiversità e il futuro del nostro Paese. Il Governo intervenga subito: fermare questa strage è un dovere morale e istituzionale».


