Carlo Monguzzi non c’è più. Con lui perdiamo un grande uomo, un ecologista autentico e un punto di riferimento per intere generazioni. Monguzzi ha dedicato la sua vita alla difesa della Terra, dei diritti e delle future generazioni, lottando fino all’ultimo per migliorare la qualità della vita nella sua città, Milano, sempre dalla parte dei cittadini e mai degli interessi particolari.»Ingegnere chimico, insegnante, tra i fondatori di Legambiente negli anni ’80 e protagonista della nascita della Federazione dei Verdi, è stato un intellettuale scomodo e libero, capace di dire ciò che pensava senza filtri. La sua onestà intellettuale è stata un tratto distintivo della sua azione politica.»Consigliere regionale e assessore all’ambiente, ha contribuito a risultati concreti come la prima legge sulla raccolta differenziata e il primo piano per la qualità dell’aria. Anche quando fu eletto deputato nel 2006, scelse di restare in consiglio regionale per non perdere il legame con il territorio.Con Carlo Monguzzi se ne va un pezzo della storia dell’ambientalismo e della politica del nostro Paese. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio più sincero e affettuoso abbraccio.
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.


