Biennale Venezia, Bonelli: “doppio standard Ue, se fuori i russi fuori anche israeliani.“

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“La vicenda della Biennale di Venezia mette in luce un doppio standard politico sempre più evidente e inaccettabile nelle scelte dell’Unione Europea, evidenziandone l’ipocrisia.

Da una parte la Commissione europea alza la voce, minaccia sanzioni, sospende finanziamenti e richiama il rispetto del diritto internazionale per la presenza della Russia. Dall’altra parte tace, non interviene e non pone alcuna condizione sulla partecipazione di Israel, nonostante il genocidio perpetrato a Gaza, nonostante le oltre 70.000 morti, molte delle quali donne e bambini, e nonostante il processo di occupazione della Cisgiordania che viene annessa pezzo dopo pezzo attraverso l’espansione degli insediamenti illegali.

Questo doppio standard mina la credibilità stessa delle istituzioni europee: si invoca la coerenza del diritto internazionale solo in alcuni casi, mentre in altri prevale un silenzio politico assordante.

Già lo scorso 17 marzo, 187 artisti, curatori e operatori del settore artistico che parteciperanno alla Biennale di quest’anno hanno scritto una lettera indirizzata al Presidente e al Consiglio direttivo della Fondazione, chiedendo di non dare visibilità allo Stato israeliano mentre commette un genocidio, come gesto di sostegno ai colleghi artisti palestinesi. Un appello a cui noi ci uniamo.

Chiediamo alla Commissione europea e alle istituzioni culturali coinvolte di adottare criteri chiari, trasparenti e coerenti nell’applicazione del diritto internazionale e nella gestione della partecipazione degli Stati agli eventi culturali internazionali. Non è più accettabile una politica a geometria variabile che finisca per indebolire la credibilità dell’Unione Europea. Se invece si ritiene che l’arte può essere uno strumento di dialogo per la pace allora lasciamo la biennale decidere nella sua autonomia culturale, ma se verranno messi fuori i russi allora anche gli israeliani devono essere messi alla porta.”

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.