«Il Ministero della Cultura ha negato il finanziamento a “Tutto il male del mondo”, documentario su Giulio Regeni, ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso al Cairo nel 2016. Un film già realizzato, premiato e sostenuto da numerose università, escluso dai fondi pubblici.
Non è una valutazione artistica, ma una scelta politica: si impedisce di portare nelle sale un’opera che racconta chi e perché ha ucciso Giulio Regeni, una verità che evidentemente si preferisce non mostrare».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Il ministro Giuli non può nascondersi: o il suo ministero non è stato in grado di riconoscere il valore dell’opera, oppure ha avallato una decisione politica. In entrambi i casi la responsabilità è grave».
«Il governo Meloni, a partire dal ministro Giuli, ha una responsabilità pesantissima: mentre fa affari su gas e petrolio con regimi che violano i diritti umani, di fatto censura un lavoro che chiede verità e giustizia».
«Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per fare piena luce su questa decisione e sulle responsabilità politiche che l’hanno determinata» conclude Bonelli.


