Santanchè–Visibilia, Bonelli (AVS): “Fondi da società coinvolta in indagini per riciclaggio e passaggi opachi. Presento interrogazione parlamentare”

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«Le nuove rivelazioni emerse dall’inchiesta di Report delineano un quadro estremamente grave e inquietante attorno alla vicenda Visibilia e al ruolo della ministra Daniela Santanchè.
Parliamo di flussi di denaro provenienti da una società coinvolta in un’indagine europea per riciclaggio, nella quale – secondo gli inquirenti – sarebbero transitati anche fondi di possibile origine mafiosa, oltre a una catena di passaggi societari che solleva interrogativi urgenti sulla trasparenza e sulla legalità delle operazioni.

Per questi motivi ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di fare piena luce su questa vicenda».

Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:

«Sempre secondo quanto documentato da Report, la ministra Santanchè avrebbe incassato 600mila euro di caparra dalla società svizzera Wip Finance, la cui amministratrice è stata arrestata nell’ambito di un’indagine europea per riciclaggio. È doveroso chiarire immediatamente se quei fondi – che secondo gli inquirenti potrebbero avere origine illecita – siano stati restituiti e quali verifiche siano state effettuate.

Ancora più opaca appare la vicenda che riguarda l’editore Giorgio Armaroli: dall’inchiesta emerge infatti un collegamento attraverso operazioni societarie che coinvolgono Virgo Holding, riconducibile ad Altair D’Arcangelo, già attivo negli affari italiani della stessa Wip Finance. Un’operazione che presenta evidenti anomalie, anche per la coincidenza delle cifre e delle tempistiche».

«È estremamente grave – prosegue Bonelli – che una società riconducibile agli stessi soggetti coinvolti nell’operazione con Wip Finance compaia anche nel salvataggio di un’altra realtà imprenditoriale e che, pochi mesi dopo, Visibilia venga ceduta senza corrispettivo proprio ad Armaroli. Una sequenza che suggerisce l’esistenza di un filo comune ancora tutto da chiarire».

«Con l’interrogazione parlamentare chiedo al Governo se fosse a conoscenza di questi fatti, quali controlli siano stati effettuati sugli acquirenti e sui soggetti coinvolti nelle operazioni e se non ritenga necessario attivare immediatamente tutte le verifiche del caso. Il Parlamento e i cittadini meritano risposte chiare e immediate» conclude Bonelli