“Chi oggi chiede di riaprire al gas russo sbaglia. Le sanzioni a chi viola il diritto internazionale vanno rispettate. E lo dico con chiarezza: lo stesso principio dovrebbe valere anche per Israele, che a Gaza ha portato avanti un genocidio nel silenzio della comunità internazionale. C’è poi un secondo punto: non è affatto vero che con il ritorno al gas russo pagheremmo meno l’energia. Il prezzo del gas in Europa è determinato dalla borsa TTF di Amsterdam, quindi non dipende dalla provenienza del gas ma dalle dinamiche di mercato. Terzo punto: l’Italia deve costruire una politica energetica che la renda libera dalla dipendenza dagli idrocarburi. Parlare di ritorno al gas russo è una follia dal punto di vista economico, energetico e climatico.
Se vogliamo davvero abbassare il costo dell’energia dobbiamo accelerare sulle rinnovabili. Le imprese italiane hanno già presentato progetti e sono pronte a partire: con le autorizzazioni necessarie potremmo installare nei prossimi tre anni circa 60 gigawatt di rinnovabili, una quantità che consentirebbe di sostituire circa 40 miliardi di metri cubi di gas. È una scelta industriale ed energetica che ridurrebbe la dipendenza e farebbe scendere i costi. Dobbiamo dire no al gas russo non solo per le ragioni legate alla guerra e alle sanzioni, ma perché l’Italia deve costruire un sistema energetico che faccia pagare meno l’energia liberandosi dalla dipendenza dal gas con le rinnovabili .”
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Agenda su SkyTg24.


