Referendum, Bonelli a Zangrillo: “maggioranza utilizza cronaca per orientare voto, vogliono minare dipendenza magistratura

Angelo Bonelli

«Mi sorprende che il ministro Zangrillo si sorprenda del fatto che la campagna referendaria non entri nel merito. Chi ha oggi la maggiore responsabilità di questo clima è proprio chi esercita un grande potere mediatico, a partire dalla Premier Meloni. Si è citato il caso Rogoredo. Voglio essere chiaro: esprimo il mio totale sostegno alle forze di polizia, che svolgono una funzione democratica fondamentale nel nostro Paese. Proprio la vicenda di Rogoredo dimostra che l’Italia possiede gli anticorpi per individuare eventuali mele marce: la magistratura ha indagato, come è giusto che sia.

Trovo invece gravissimo che esponenti della maggioranza utilizzino casi di cronaca per orientare il voto. Mi riferisco, ad esempio, alle parole del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che ha sostenuto che “non è giusto indagare un poliziotto” collegando questa tesi all’invito a votare sì al referendum. È un messaggio pericoloso: in uno Stato di diritto nessuno può essere sottratto al controllo di legalità.

Lo stesso schema si è visto con le affermazioni della Presidente Meloni sul caso di Garlasco. Vogliamo parlare di Salvini e la famiglia del bosco? C’è una volontà precisa di delegittimazione della magistratura, un organismo costituzionale di cui noi dobbiamo tutelare l’indipendenza. Il punto è che la maggioranza sta usando il referendum e sta facendo venire a galla il vero obiettivo, cioè delegittimare la magistratura e lo vediamo nel merito ad alcuni disegni di legge che sono stati presentati. Con questo referendum è in discussione l’autonomia di un organismo costituzionale. È in discussione la qualità della nostra democrazia: unica soluzione è votare no”.

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso di Coffee Break, su La7, in un confronto con il Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.