“La notizia dell’arresto di un operatore socio-sanitario a Napoli per violenza sessuale pluriaggravata su una minore ricoverata ci lascia sgomenti. Siamo di fronte a un abisso di disumanità: abusare della vulnerabilità fisica e psichica di una ragazza in un luogo che dovrebbe garantire cura e protezione è un atto di una gravità inaudita.” Così Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di AVS.
“Esprimiamo piena solidarietà alla vittima e gratitudine all’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Napoli per la rapidità dell’intervento. Tuttavia, non possiamo limitarci all’indignazione. È necessario interrogarsi sulle falle dei sistemi di controllo interni alle strutture sanitarie, dove il rapporto di asimmetria tra operatore e paziente non può mai trasformarsi in zona franca per l’arbitrio.” Spiega Zabatta
“Chiediamo l’istituzione immediata di un Protocollo Nazionale di Sorveglianza Attiva nelle strutture di degenza minorile e psichiatrica, che preveda l’obbligo di telecamere a circuito chiuso nelle aree comuni, test psicattitudinali periodici per il personale a contatto con i minori e la creazione di uno sportello di ascolto indipendente esterno alla gerarchia sanitaria.” Conclude


