“Sostengo la campagna #dativiolenzadigenere. In Italia una donna su tre ha subito violenza. Eppure i dati pubblici restano frammentari, tardivi e incompleti. Senza numeri aperti e verificabili non si programmano politiche efficaci e non si valutano quelle esistenti. La legge 53/2022 e la Direttiva UE 2024/1385 impongono trasparenza: il Governo le applichi davvero.”
Spiega Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di AVS, che spiega:
“Chiediamo un portale unico in open data, aggiornato almeno trimestralmente, con serie storiche e indicatori disaggregati per territorio, età, relazione vittima-autore, contesto del reato e percorsi giudiziari, nel pieno rispetto della privacy. Servono standard comuni per Forze dell’ordine, giustizia e sanità e un’integrazione con i dati dei centri antiviolenza D.i.Re. Solo così possiamo prevenire, intervenire e salvare vite.”
“Siamo al fianco di Dati Bene Comune, D.i.Re e Period Think Tank. Presenteremo atti in Parlamento e nelle Regioni per vincolare l’esecutivo a pubblicare i dati in formato aperto e a finanziare con continuità la rete dei centri. La trasparenza non è un vezzo tecnico: è responsabilità democratica. Invito istituzioni, media e cittadine e cittadini ad aderire alla lettera aperta e a sostenere la petizione della campagna. Il silenzio sui numeri copre la violenza. Rompiamolo, da subito.” Conclude


