«La manovra del governo Meloni è un atto di ingiustizia sociale: taglia servizi e rinuncia a tassare i grandi profitti. Altro che coraggio: qui c’è solo la viltà di chi difende i forti contro i deboli. Giorgetti parla di “aliquote interessanti” per liberare gli extraprofitti: l’ennesima presa in giro. Significa gli istituti potranno pagare meno tasse sui loro guadagni record, mentre il governo taglia sanità e servizi pubblici. È un favore ai grandi gruppi finanziari, fatto sulla pelle di chi non arriva a fine mese. Meloni si conferma patriota con i potenti e spietata con i cittadini».
Lo dichiara Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando la manovra economica del governo.
« Il governo ha chiesto alle banche un contributo truffa, che non è una tassa ma un’anticipazione fiscale: saranno gli italiani a pagarla quando quelle somme verranno restituite nei bilanci futuri. E mentre regala miliardi alle banche la manovra stanzia 23 miliardi per armamenti e appena 2 miliardi in più per la sanità. È la fotografia di un governo che preferisce finanziare la guerra invece della cura, le armi invece degli ospedali”.


