Lo scorso 3 ottobre il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dato parere positivo alla costruzione di un approdo per navi da crociera a Fiumicino, chiaramente senza curarsi del pesante impatto su una vasta area dove insistono il Parco Archeologico di Ostia antica, la necropoli di porto, i porti di Claudio e Traiano”.
Lo denunciano i deputati di AVS Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde, e Filiberto Zaratti i quali sottolineando che
“il progetto rientra nelle opere per il Giubileo ma siamo già a meno di novanta giorni dalla chiusura della porta santa e ben lontani dal rispetto delle tempistiche annunciate a inizio del 2024 dall’Ad della società incaricata di realizzare la mega e devastante opera, la Waterfront secondo il quale proprio questo mese sarebbero attraccate le prime navi da crociera cariche di pellegrini! Il parere del ministro Giuli chiude di fatto la procedura di VIA del Mase, già segnata dalla violazione sistematica di tutte le norme procedurali, considerando le due proroghe di 120 giorni concesse al comune di Fiumicino per presentare documentazione integrativa.
All’esito dell’esame di questa nuova documentazione, la procedura si sarebbe dovuta concludere già a fine 2024, in considerazione dei pareri negativi della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio competente e del Parco Archeologico di Ostia antica. Invece di chiudere il procedimento con un parere negativo, è stata inspiegabilmente riavviata la procedura per ulteriori 10 mesi, al solo scopo di superare tramite una serie di prescrizioni al provvedimento finale le molteplici criticità espresse dagli enti preposti. Infine per le ripercussioni e gli impatti che l’intervento produrrà sull’area vasta sarebbe necessaria una Valutazione Ambientale Strategica per valutare gli effetti cumulativi: possibile che i ministri della Cultura e dell’Ambiente non se ne curino?”, chiedono Bonelli e Zaratti.


