Flottilla attaccata: atto di pirateria internazionale, Israele colpevole di genocidio, l’italia complice con il suo silenzio

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“Ieri, con un atto di pirateria internazionale, la marina militare israeliana ha attaccato – non abbordato – con idranti e bombe stordenti le barche della missione umanitaria Flottiglia, violando per l’ennesima volta il diritto internazionale. Ebbene, il governo italiano non ha condannato questo atto gravissimo.

Le barche della Flottiglia sono state colpite in questi giorni non solo da droni israeliani, ma anche da insulti di esponenti della maggioranza e del governo. La Premier Meloni ha usato parole irresponsabili e pericolose contro gli attivisti pacifisti, mentre mai ha speso parole dure contro Netanyahu, responsabile di avere ucciso donne e bambini. Questo è il segno di una profonda ipocrisia.

La missione umanitaria della Flottiglia ha posto un tema cruciale: l’apertura di corridoi umanitari verso Gaza. Un obiettivo che deve restare al centro, insieme alla straordinaria mobilitazione di milioni di persone nel mondo e di centinaia di migliaia in Italia che non accettano di restare spettatori della conta quotidiana dei morti. Questa indignazione civile è un valore che va sostenuto.

Non possiamo accettare la manipolazione storica secondo cui il dramma di Gaza nascerebbe dal 7 ottobre. Prima di quella data c’erano decenni di apartheid, segregazione, violazioni delle risoluzioni ONU, demolizioni di scuole e un blocco navale imposto dal 2007. Non c’era il paradiso, ma l’inferno.

I numeri parlano da soli: 65.000 civili uccisi, di cui 20.000 bambini; il 95% degli ospedali e delle scuole distrutti; il 100% delle reti idriche distrutte; 2 milioni di sfollati; 1.300 operatori sanitari e 250 giornalisti uccisi. Israele non vuole testimoni. Questo si chiama genocidio, e la comunità internazionale resta complice con il suo silenzio.”

Così Angelo Bonelli parlamentare Avs nel suo intervento in Aula alla Camera nella discussione generale dopo le comunicazioni del Ministro Tajani su Gaza