Bonelli: “Flotilla pacifica, Israele minaccia in acque internazionali. Serve aprire corridoi umanitari permanenti”

flotilla

La missione della Flotilla riguarda 44 Paesi: non è quindi un’iniziativa italiana. Si tratta di imbarcazioni pacifiche, che vogliono porre con forza davanti al mondo intero l’urgenza di aprire corridoi permanenti per gli aiuti umanitari, corridoi che oggi non esistono. Alcuni giorni fa l’associazione Music for Peace ha tenuto una conferenza stampa, spiegando che erano pronte 500 tonnellate di derrate alimentari. Il governo israeliano ha fatto sapere – come del resto noi già sapevamo – che alcuni alimenti non possono o non verranno fatti entrare: mi riferisco, ad esempio, a miele, biscotti e marmellata”

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Inside24, su Rainews, che ha proseguito:

“Israele non ha alcuna giurisdizione sulle acque internazionali. Perché allora deve minacciare imbarcazioni pacifiche, che non rappresentano alcun tipo di pericolo per lo Stato di Israele? Perché fare queste minacce? Io penso che oggi questa sia l’unica iniziativa concreta che ponga con forza l’urgenza di aprire corridoi umanitari permanenti, considerando che le Nazioni Unite hanno già dichiarato lo stato di carestia. Lì si muore di fame, non solo per le bombe. Le immagini sono drammatiche.

Oggi a Israele è consentito tutto: uccidere donne e bambini, radere al suolo ospedali. Questo è inaccettabile, e dovrebbe esserlo per chiunque, indipendentemente dalla propria collocazione politica. Dovremmo essere uniti nel dire basta, nel chiedere sanzioni contro Israele, nel revocare l’accordo di cooperazione militare: tutto ciò che invece il governo italiano non fa”.