Extraprofitti, Bonelli: “Altro che comunismo, il governo Meloni fa la colletta alle banche”

tajani-ss

“Le dichiarazioni del vicepremier Tajani, secondo cui tassare gli extraprofitti sarebbe ‘una misura da regime comunista’, rappresentano plasticamente la scelta di un governo che ha deciso di proteggere i privilegi invece di costruire giustizia sociale. A questo punto, mi chiedo: perché il governo Meloni non organizza direttamente una colletta in favore degli istituti bancari?”

Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:

“Mentre gli italiani faticano ad arrivare alla fine del mese, con 5,7 milioni di persone in povertà assoluta e 2,7 milioni di famiglie in difficoltà, il governo continua a tagliare servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti. In questo contesto, Forza Italia e l’esecutivo Meloni si schierano con chi, negli ultimi tre anni, ha accumulato extraprofitti per oltre 160 miliardi di euro. Ricordo che gli utili delle banche sono stati pari a 13,5 miliardi di euro nel 2022, 40 miliardi nel 2023 e 46,5 miliardi nel 2024, mentre le società energetiche hanno registrato profitti superiori ai 60 miliardi.”

“Invece di chiedere un contributo straordinario a chi ha beneficiato delle distorsioni del mercato – come banche e compagnie energetiche – Tajani preferisce difendere un modello in cui i più forti restano intoccabili e i più deboli continuano a pagare. È qualcosa di inaccettabile.”

“Tassare gli extraprofitti non è un atto ideologico, ma un principio di equità sancito dall’articolo 53 della nostra Costituzione. Solo in Italia la destra riesce a scambiare la giustizia sociale per comunismo.” Conclude Bonelli.