Bonelli: “Meloni e Salvini giocano partite diverse ma coordinate. Sull’Ucraina serve politica europea, non solo riarmo

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«Penso che ci sia un gioco di ruoli ben pianificato tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini: uno occupa uno spazio politico, l’altra un altro, in una strategia coordinata. Anche la propaganda sull’articolo 5, che il governo presenta come una grande proposta italiana, è in realtà fuffa: un’operazione di facciata.

Lo ha detto Angelo Bonelli, parlamentare Avs e co portavoce di Europa Verde intervenendo questa mattina a L’Aria che tira su La7

«Rivendico la posizione contraria all’invio di truppe italiane in Ucraina: su questo sono d’accordo. Ma rimane una contraddizione enorme, perché se davvero si applicasse quell’articolo ci troveremmo in una situazione ingestibile. Viviamo in un mondo dove gli accordi internazionali saltano dopo pochi giorni: lo vediamo oggi con l’Iran che ha respinto il controllo sul nucleare, aprendo a nuove sanzioni.

In questo quadro, l’Italia ha appena nominato ambasciatore a Mosca Stefano Beltrame, un nome gradito a Putin e rivendicato politicamente dalla Lega: un segnale ambiguo che aumenta le contraddizioni della politica estera del governo.

Ripeto: la guerra in Ucraina riguarda anche noi, ma non può essere affrontata solo con il riarmo. La grande responsabilità che contesto a Meloni e Salvini è l’assenza di una vera iniziativa politica e diplomatica. L’Europa è oggi debole, marginalizzata, non ha una politica estera e di difesa comune. Senza una strategia politica condivisa, l’Europa sarà sempre più irrilevante anche nelle relazioni con potenze come Cina e India, che ormai non considerano Bruxelles un interlocutore credibile. Questa è la vera emergenza: restituire forza e centralità all’Europa, non inseguire slogan propagandistici.» ha concluso Bonelli