“È inaccettabile che il diritto a una morte dignitosa venga ancora negato. La politica non può più nascondersi dietro silenzi e ritardi”. Così Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, interviene sul caso di Coletta, la donna di 44 anni affetta da SLA a cui l’ASL di appartenenza ha negato la richiesta di suicidio medicalmente assistito.
“‘Ho il diritto di non essere condannata a soffrire’. Sono le parole semplici e potenti di ‘Coletta’, una donna campana a cui, per la terza volta nella sua regione, viene negato un diritto fondamentale, al contrario di quanto accaduto in Umbria, dove a Laura Santi è stato recentemente consentito il suo diritto all’autodeterminazione. Non è più tollerabile che in Campania una proposta di legge sul fine vita resti bloccata da oltre un anno nel silenzio delle istituzioni, né che in Italia, nel 2025, si costringano persone lucide e pienamente consapevoli a considerare l’espatrio come unica via per morire con dignità”, prosegue Zabatta.
“Il diritto all’autodeterminazione della persona non è un favore da concedere, ma un principio cardine da garantire. Se vogliamo essere davvero uno Stato giusto e umano, è questo il momento di agire e di fare ciò che la politica finora non ha avuto il coraggio di fare, approvando una legge chiara che rispetti la volontà dei cittadini”.
“A Coletta – conclude l’esponente di AVS – va tutta la nostra solidarietà e il nostro pieno sostegno. La sua voce parla per tante e tanti, e merita di essere ascoltata, rispettata e finalmente riconosciuta”.


