“A Gaza è in corso un genocidio, con una deliberata pianificazione dell’eliminazione del popolo palestinese: i bombardamenti sui campi profughi, la distruzione del sistema idrico e sanitario e degli ospedali, l’uccisione intenzionale di donne e bambini, la fame usata come strumento di annientamento e la deportazione come mezzo per realizzare la pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Vede, che prosegue:
“La televisione inglese BBC World Service ha raccolto materiale su oltre 160 casi di bambini uccisi a Gaza da colpi d’arma da fuoco, e ha scoperto che in 95 di questi casi i bambini sono stati giustiziati con colpi alla testa o al petto. Nella maggior parte dei casi, le vittime avevano meno di 12 anni. La giornalista Stephanie Hegarty, nel suo lavoro d’indagine, ha raccolto molta documentazione e ha parlato con la famiglia di una bambina di 6 anni, di nome Mira, colpita alla schiena dopo aver attraversato un posto di blocco delle IDF. Suo padre ha raccontato che è stato proprio quel colpo alla schiena a ucciderla.
Di fronte a questo genocidio – e noi siamo convinti che di genocidio si tratti – l’inviato speciale USA, Witkoff, ha affermato che a Gaza non c’è la fame. Trump corre in soccorso del criminale Netanyahu per nascondere la verità. Quella stessa verità raccontata dall’UNICEF, che parla apertamente di carestia a Gaza. A Gaza c’è un genocidio, perché si vuole cancellare un popolo”.


