«Anche oggi la seconda carica dello Stato ci ha propinato, con la sua incontinenza, una pioggia di bugie. Se dovessimo applicare il “lodo La Russa”, allora Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi, visto che Delmastro è stato condannato per rivelazione del segreto d’ufficio e una parte consistente del suo governo è indagata per vari fatti, compresa lei stessa. Mi pare che La Russa sia in uno stato confusionale. Gli ricordo che è lui ad aver votato i condoni edilizi che hanno massacrato il nostro territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico, distruggendo la bellezza dell’Italia.
Noi ribadiamo ciò che abbiamo sempre detto: che la magistratura faccia il suo corso e lo faccia rapidamente. Abbiamo fiducia nella giustizia e siamo convinti che Beppe Sala potrà, nelle sedi opportune, dimostrare la sua estraneità ai fatti e la correttezza del suo operato.
Noi siamo sempre stati contro il Salva Milano, su cui abbiamo fatto una battaglia parlamentare e i fatti ci hanno dato ragione.
Chiediamo discontinuità nelle politiche urbanistiche: bisogna fermare il consumo di suolo e riqualificare dal punto di vista sociale e ambientale le periferie di Milano. Alcuni progetti, come quello dello stadio, non sono una priorità. Chiederemo al sindaco che l’attenzione venga concentrata su come garantire una casa a chi oggi non può permettersi né di comprarla né di affittarla, perché il carovita e la crisi economica e sociale hanno generato una diseguaglianza crescente che riguarda tutte le grandi città, non solo Milano”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde


