“I dazi non sono una misura di protezione dell’economia, ma uno strumento di estorsione economica con cui Donald Trump, insieme alla politica delle armi, punta a costruire un nuovo ordine geopolitico fondato sul ricatto. È in questo quadro che va letta l’affermazione di Giorgia Meloni secondo cui i dazi al 10% sarebbero ‘accettabili’: un giudizio inquietante e gravissimo.”
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Accettare i dazi significa accettare di perdere 20 miliardi di export e almeno 100.000 posti di lavoro, mettendo in ginocchio l’industria europea e italiana. Ma soprattutto significa certificare la totale subordinazione della politica estera ed economica italiana alle imposizioni di Trump. Il silenzio del Governo italiano è vergognoso: invece di difendere l’interesse nazionale, Meloni si piega ancora una volta alla volontà del suo riferimento politico negli Stati Uniti.”
“In gioco non c’è solo l’economia, ma l’autonomia dell’Europa e la possibilità di costruire una politica industriale e commerciale indipendente dai diktat di Washington.” conclude Bonelli


