“I numeri diffusi da Legambiente con il rapporto ‘Mare Monstrum 2025’ sono un pugno nello stomaco: 10.332 reati ambientali registrati nel 2024, ossia ventotto violazioni al giorno, lungo le nostre coste. Campania, Puglia, Sicilia e Toscana guidano la classifica dell’illegalità, mentre il Lazio primeggia negli illeciti amministrativi. Il Governo Meloni non può più restare immobile: servono subito un piano straordinario anti-cemento, il rafforzamento dei controlli delle Capitanerie, risorse certe per abbattere gli ecomostri, incentivi alla riconversione ecologica e investimenti negli impianti di depurazione”, dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde e esponente di AVS.
“Ogni ora – prosegue – scompaiono porzioni di paesaggio costiero, compromettendo biodiversità, pesca e turismo sostenibile. Gli oltre duecento milioni di euro già pagati in sanzioni europee per le infrazioni sulle acque reflue gridano vergogna: se il Paese non invertirà la rotta, i danni economici e climatici saranno insopportabili. Chiediamo al Governo di convocare immediatamente una cabina di regia con Regioni, Comuni e forze dell’ordine, di sbloccare le energie rinnovabili offshore e di finanziare un ambizioso programma di rinaturalizzazione delle spiagge. Difendere il mare significa proteggere la salute, il lavoro e il futuro delle comunità costiere. Il tempo è scaduto: agite ora”. Conclude


