Accogliamo con soddisfazione la decisione della Corte di Cassazione che ribadisce con forza un principio elementare: non esiste un tempo minimo di reazione per chi subisce violenza sessuale. È ora di finirla con la distorsione che, nei tribunali e nel dibattito pubblico, trasforma le donne in imputate, pretendendo loro prontezza da cronometro e generando inutili sensi di colpa”. Lo afferma la co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS Fiorella Zabatta. “La violenza – sottolinea – è del carnefice, non della vittima. Quando diciamo no, è no: immediato, a posteriori, silenzioso o urlato, non serve alcun indicatore temporale. È un no che lo Stato deve riconoscere e tutelare sempre. Come sempre saremo in prima linea per cambiare la cultura che giustifica, per formare operatori giudiziari e forze dell’ordine, per finanziare centri antiviolenza e educare alle relazioni rispettose ogni giorno. La Cassazione ha indicato la strada; ora tocca alla politica renderla norma concreta in ogni aula e in ogni città”, conclude. (


