Sanità. Bonelli: 4 milioni di italiani rinunciano a curarsi, solo propaganda dal governo Meloni sulle liste d’attesa

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«Il decreto liste d’attesa del governo Meloni è un fallimento. A un anno dalla sua approvazione, tre dei sei decreti attuativi non sono ancora stati emanati, e uno è scaduto da oltre nove mesi. Nel frattempo, quasi 6 milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, e 4 milioni lo hanno fatto per colpa dei tempi d’attesa. Un aumento del 51% in un solo anno. I dati GIMBE sono chiari: non c’è stata alcuna svolta, solo annunci e ritardi».

Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

«Il governo ha presentato questo decreto come una risposta all’emergenza sanitaria, ma nei fatti non è cambiato nulla. La piattaforma nazionale promessa è ancora in fase di costruzione, i dati sui tempi d’attesa non sono accessibili, e lo scontro con le Regioni ha bloccato l’attuazione delle misure. Intanto, chi può permetterselo si rivolge al privato, mentre chi non ha mezzi è costretto a rinunciare alle cure. È un sistema che crea disuguaglianza e mina il diritto alla salute garantito dalla Costituzione. Serve un cambio di rotta: assunzioni stabili, superamento del tetto di spesa per il personale, rafforzamento della sanità territoriale e più risorse per il servizio pubblico. La salute non può dipendere dal reddito o dal codice postale».