Ponte sullo Stretto, Bonelli: “Denuncia grave dell’ANAC, servono maggiori controlli”

ponte sullo stretto

«Sul Ponte sullo Stretto di Messina, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, oggi in Parlamento, ha lanciato una denuncia molto grave che noi segnaliamo da tempo al governo, senza però ricevere alcuna risposta. Per legge, sul Ponte sullo Stretto si è deciso di non indire una gara europea; è invece necessario rafforzare i controlli antimafia, perché con il codice degli appalti voluto da Salvini sono previsti affidamenti diretti fino a 150 mila euro.
L’appello dell’ANAC resta purtroppo inascoltato dal governo Meloni, che continua a ignorare i rischi di opacità e di infiltrazioni criminali legati a un’opera di questa portata.

Così in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.

«Il rischio che la realizzazione del Ponte sullo Stretto – come affermato anche dalla Procura distrettuale antimafia – diventi terreno fertile per interessi criminali è concreto. Intorno al progetto, infatti, si muovono interessi mafiosi reali come dimostrano le inchieste delle procure antimafia: espropri riconducibili a famiglie della ’ndrangheta e di Cosa Nostra -come abbiamo segnalato in una interrogazione parlamentare – terreni destinati a cave e depositi acquistati da soggetti vicini ai clan, un protocollo di legalità che, nonostante le promesse, ancora non esiste» conclude.