“Quando la presidente del Consiglio annuncia che entrerà nel seggio ma rifiuterà la scheda, non lancia solo confusione: calpesta il diritto — e il dovere — di ogni persona di partecipare”, dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde e esponente AVS. “Se chi governa teme la voce popolare, significa che il referendum smaschera le loro politiche di precarietà, licenziamenti facili e insicurezza sul lavoro. Trasformiamo quel gesto di disprezzo in una risposta corale: l’8 e 9 giugno andiamo in massa alle urne, ritiriamo la scheda e votiamo cinque SÌ. Difendiamo lavoro dignitoso, giustizia sociale e una democrazia viva, perché chi rinuncia al voto rinuncia anche al futuro di tutte e tutti.” Conclude


