Bonelli, “Gaza: di fronte a 18.000 bambini uccisi, l’Europa tace. Dove sono le sanzioni?”

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Le sanzioni sono uno strumento che l’Unione Europea ha dimostrato di saper usare quando vuole, specialmente nei confronti di chi viola sistematicamente i diritti umani. Eppure, oggi, mentre assistiamo a una catastrofe umanitaria senza precedenti a Gaza, con oltre 60.000 civili uccisi, di cui 18.000 bambini, l’Europa non riesce nemmeno a pronunciare la parola condanna. Altro che sanzioni: qui manca persino il coraggio della verità.”

Lo dichiara Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ospite oggi della trasmissione tagada su La7

“Nonostante le sanzioni non abbiano mai, da sole, accelerato la pace – continua Bonelli – rimangono un segnale politico, una forma di pressione e di disapprovazione chiara. In Ucraina sono state applicate con decisione e velocità. Ma su Gaza, dove le cifre parlano di una distruzione sistematica di vite umane e città rase al suolo, l’Europa resta paralizzata da un doppio pesismo morale intollerabile.”

“È indecente – prosegue Bonelli – come essere umano prima ancora che come parlamentare, assistere a questa ipocrisia: da una parte ci si mobilita per la difesa del diritto internazionale, dall’altra si chiudono gli occhi davanti a un massacro quotidiano. Non posso tacere davanti a questa ingiustizia, non posso accettare il silenzio di chi, pur potendo, non agisce.”

“In queste ore – aggiunge Bonelli – il governo del Regno Unito ha convocato l’ambasciatore israeliano chiedendo di porre fine ora al blocco degli aiuti umanitari per la popolazione palestinese. La Gran Bretagna oggi ha scelto da che parte stare. E noi? Noi non riusciamo nemmeno a pronunciare la parola condanna.”