È importante che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia sottolineato in Senato il valore della tipizzazione del femminicidio, ovvero il riconoscimento di questa forma estrema di violenza come atto di discriminazione o di odio verso la vittima in quanto donna.
Questo è un passo fondamentale, che può contribuire a un cambiamento culturale nel contrasto alla violenza di genere.
Ma affinché le parole non restino vuote, servono atti concreti. Perché non è solo questione di leggi insufficienti o di sicurezza pubblica, ma di una mentalità patriarcale che alimenta ancora oggi crimini odiosi contro le donne.
Parliamo di una cultura che non accetta il rifiuto, che vuole controllare e limitare la libertà femminile, e che permea perfino ambiti apparentemente neutri come lo sport o le relazioni giovanili.
Per questo chiediamo a Meloni di ripristinare immediatamente il fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, che il suo governo ha deciso di non rifinanziare. Un fondo essenziale, che sostiene anche i progetti rivolti agli orfani di femminicidio. Senza interventi strutturali e risorse adeguate, ogni dichiarazione rischia di rimanere solo propaganda.+
Fiorella Zabatta


