“Carlo Nordio si sta dimostrando un luddista del diritto internazionale, distruggendo consapevolmente i principi che dovrebbe invece difendere come ministro della Giustizia. Invece di onorare gli obblighi di legge e gli impegni assunti dall’Italia con la Corte penale internazionale , Nordio ostacola la cooperazione con la giustizia internazionale e tradisce il senso stesso della sua funzione.
Lo abbiamo visto con la vergognosa liberazione del criminale libico Almasri: un boia responsabile di torture, stupri e omicidi, rispedito a casa nonostante un ordine di arresto internazionale. Nordio non ha difeso la giustizia: si è rifugiato dietro scuse false e cavilli giuridici, abbandonando le vittime alla loro solitudine.
E lo vediamo oggi con una responsabilità ancora più grave: la gestione del mandato d’arresto internazionale nei confronti di Vladimir Putin e di altri dirigenti russi accusati di crimini contro l’umanità.
Nonostante i tecnici del suo stesso ministero avessero indicato chiaramente l’obbligo di trasmettere subito gli atti alla procura generale di Roma, Nordio ha scelto di bloccare tutto, ignorando la legge 237 e lo Statuto di Roma. ”
Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde


