A poche ore dal tardivo incontro con le categorie imprenditoriali sui dazi, Giorgia Meloni parla di “pragmatismo” e prende tempo con l’Europa . Ma la verità è che andrà da Trump promettendo l’acquisto di gas liquido (GNL) e armi, sperando in cambio di uno sconto sui dazi che stanno colpendo duramente le nostre imprese. È questo il vero motivo per cui attacca il Green Deal: vuole giustificare una nuova dipendenza dal gas americano, condannando famiglie e imprese italiane a bollette sempre più care. Il GNL degli Stati Uniti costa molto di più del gas tradizionale.
E come Trump, Meloni usa la formula “no panico” per minimizzare i danni e fingere che sia tutto sotto controllo. È un atteggiamento irresponsabile che espone il Paese a una crisi economica e industriale pur di obbedire alla destra sovranista americana.” Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Ancora più grave è quanto dichiarato dal ministro Urso, che accusa il Green Deal di aver “soffocato l’industria europea” e ne chiede la sospensione. Parole gravissime. Invece di puntare su innovazione e riconversione ecologica, Urso si fa megafono di Trump, attaccando l’unica strategia europea che può dare futuro al nostro sistema industriale.
Attaccare il Green Deal è una distrazione di massa. Negli ultimi due anni la crisi climatica ha causato danni per oltre 27 miliardi di euro, colpendo agricoltura, imprese e famiglie con alluvioni, siccità ed eventi estremi.
Nel piano export del ministro Tajani si legge chiaramente: per riequilibrare il surplus commerciale con gli USA, l’Italia comprerà gas e armi. Questo non è pragmatismo: è sottomissione. Il governo Meloni non vuole l’autonomia energetica. Sta solo spostando la dipendenza dal gas russo a quello americano, usando i soldi degli italiani per finanziare il debito degli Stati Uniti. È inaccettabile.” conclude Bonelli


