Bonelli: Stop alla Legge Salva Milano scritta da indagato

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Al di là dell’arresto del funzionario del Comune di Milano, accusato di corruzione, frode processuale e falso, che avrà modo di difendersi nelle sedi opportune e dimostrare le sue ragioni, quello che preoccupa è il contenuto delle intercettazioni che evidenziano come il ‘Salva Milano’ sia stato scritto dagli stessi funzionari indagati e poi consegnato al relatore in commissione ambiente. Per questo non puó esserci alcun dubbio: la legge Salva Milano va fermata. Invito tutti i gruppi parlamentari al Senato a non procedere nella sua approvazione. Oltre a rappresentare un pericoloso stravolgimento urbanistico, perché consentirebbe di realizzare mega-grattacieli al posto delle aree verdi, si configurerebbe come una gravissima interferenza in un procedimento giudiziario che sta svelando gravi condizionamenti nella definizione della norma stessa.” Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che aggiunge:

“Le intercettazioni sono chiare. Gli indagati dell’urbanistica a Milano affermano di aver scritto personalmente la legge ‘Salva Milano’ con l’obiettivo di bloccare le indagini della Procura.
Secondo quanto riportato dal Gip di Milano, Marco Emilio Cerri, ex membro della Commissione per il Paesaggio e della Commissione VIA-VAS per il Ponte sullo Stretto, ha dichiarato in una telefonata di aver scritto la bozza del ‘Salva Milano’ già da febbraio 2024. Il ‘Salva Milano’ è quindi un provvedimento scritto con l’obiettivo di salvare speculazioni edilizie e tentare di fermare la magistratura. Il Parlamento non può esserne complice: questa legge va fermata immediatamente” conclude Bonelli