Terra di Pace, gli interventi di Fiorella Zabatta e Angelo Bonelli

manifestazione

Fiorella Zabatta

La mia esperienza nei Verdi, al fianco di tantissimi di voi, mi ha dato una certezza: qui da noi non ci sono ruoli di potere, ma incarichi di responsabilità. Sono al vostro servizio.

È una due giorni importante per Europa Verde e per il nostro impegno politico. Quasi 400 delegati da tutta Italia si sono riuniti alla nostra Assemblea Nazionale a Chianciano, Terra di pace, per un confronto approfondito su temi centrali per il nostro Paese: giustizia sociale, lavoro dignitoso, crisi climatica, scuola e sanità pubblica, femminismo, diritti civili e la promozione della pace e della sostenibilità come valori imprescindibili. Da qui ripartiamo con una visione chiara per costruire un centrosinistra unito, capace di contrastare le politiche di una destra che vogliamo mandare a casa. Saremo sempre dalla parte dei giusti, al fianco dei cittadini e dei lavoratori, per un’Italia più equa, solidale e sostenibile.
Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde
 

Angelo Bonelli

Penso che noi siamo nella condizione, con le figure autorevoli che abbiamo, con la capacità di saper interpretare i problemi, di candidarci al Governo di questo Paese e lo possiamo fare abbiamo uomini e donne per poter raggiungere questo obiettivo

Con questa determinazione siamo arrivati alle elezioni europee e abbiamo ottenuto un risultato estremamente importante, avvicinandoci al 7 %. Sono certo che possiamo andare ben oltre questa soglia. I nostri risultati indicano che tra gli italiani c’e’ un’attesa e un’esigenza di profondo cambiamento. E’ quello che mi manifestano le cittadine e i cittadini che incontro ogni giorno, sui mezzi pubblici o in treno: il desiderio di un cambiamento radicale rispetto alle politiche della destra, che ritengo inaccettabili perche’ mettono in discussione diritti ambientali, sociali e civili. Oggi, Alleanza Verdi e Sinistra deve parlare un linguaggio che offra risposte concrete ai ceti medi, alle imprese e alle istanze dei giovani, partendo dalla grande questione epocale della crisi climatica. Ritengo che siamo nelle condizioni, grazie alle figure autorevoli di cui disponiamo e alla capacita’ di interpretare i problemi del Paese, di candidarci alla guida del governo. Abbiamo uomini e donne in grado di raggiungere questo obiettivo.

Noi respingiamo e io respingo, ma uso il plurale, l’accusa che ci viene fatta di essere quelli radicali iper integralisti o quant’altro. Quello che ci viene chiesto è di lavorare per un profondo cambiamento nel nostro Paese, rispetto a politiche che sono politiche assolutamente inaccettabili.